alle origini della Cristianità

storia1Clandestinità e persecuzione: questa la dimensione della cristianità nei primi anni dell’Impero romano. Ed è nell’immagine del patrono della Città di Napoli, il San Gennaro della devozione napoletana che appartiene all’intera città, martirizzato nell’era dell’imperatore Diocleziano. Il cristianesimo diventa religione dell’Impero con un percorso che inizia con l’imperatore Costantino (suo l’editto del 313 dopo Cristo, che sancisce la libertà di culto) e si rafforza con l’imperatore Teodosio alla fine del IV secolo, quando Napoli sarà Ducato bizantino, il solo in Campania, iniziando una nuova storia di quasi cinque secoli che si concluderà all’alba del medioevo. Un ponte tra Oriente e Occidente, dove la cultura e l’amministrazione della remota Bisanzio si contaminano con le stesse origini e radici greche della Città, ora cristiana e libera di proclamare e far crescere il culto e i suoi riti. La Chiesa ha i suoi diritti, può ricevere donazioni ed eredità, può avviare iniziative caritative, sociali e assistenziali. Può sostenere l’edilizia religiosa, che fiorisce nello stile, appunto, bizantino, con le sue basiliche, i battisteri per il rito dell’immersione nella fonte battesimale, le catacombe per la sepoltura dei defunti.