il Cimitero delle Fontanelle oggi

 il Cimitero delle Fontanelle oggi L’esperienza è una delle forme della conoscenza.

Conoscere Napoli vuol dire farne esperienza, e l’ossario delle Fontanelle non è solo un luogo tra i tanti della storia della Città, ma una vera e propria esperienza di conoscenza della Città. È uno di quei luoghi dove i significati sono molto più complessi e profondi dei suoi simboli. Dove la storia si stratifica e dialoga costantemente con l’oggi. Nel 1969, con un decreto del Tribunale ecclesiastico, il Cardinale Corrado Ursi sancisce il divieto della devozione in questo luogo. Una devozione, il rapporto con i defunti “senza nome” per il tramite delle spoglie mortali e nello stesso tempo privo di mediazioni rituali  proprie dell’ortodossia cattolica, veniva ritenuta estranea ai canoni della Chiesa Cattolica. Questa disposizione non ha cancellato però il sentimento della gente di Napoli, e le forme della cura con la quale il popolo dei vivi esprime solidarietà al popolo dei defunti è arricchito di nuovi contenuti.

Sono i contenuti del dialogo, del dialogo con la storia della Città e la solidarietà verso chi, anche senza un nome da poter essere ricordato, ne ha fatto parte e ne ha scritto inconsapevolmente una parte.