Patrimonio dell’Umanità

storia5Nella Piazza del Gesù, dove interseca il decumano inferiore (una delle tre strade principali della antica pianta greca della Città, che scorrono parallele tra loro e parallele alla linea di costa) una targa dell’UNESCO riassume più di duemila anni di storia che di Napoli fanno quel luogo unico e multiforme che è Patrimonio dell’Umanità: luogo da tutelare ma soprattutto da vivere, secoli di crocevia di culture, etnie, religioni, presenti nella storia e nella vita di ogni giorno. Nello spazio di un miglio, la stessa unità di misura della navigazione, il cosiddetto Miglio Sacro, si percorrono due millenni di storia nel segno del dialogo della vita con la morte, appunto come in una navigazione: dalle tombe a camera di epoca greca, alle cave in tufo dell’acquedotto romano, agli eleganti edifici settecenteschi sanfeliciani, alle catacombe paleocristiane di San Gaudioso e San Gennaro, fino ad arrivare all’ossario delle Fontanelle.

Il borgo a nord del centro storico di Napoli è conosciuta anche come la Valle dei Morti, dove la profonda sacralità di complessi religiosi adibiti a luoghi di sepoltura per millenni si fonde con le culture legate al culto dei defunti ed ai suoi riti.